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OBBLIGHI PREVISTI AL TITOLO III DEL REG.18592/13


Fundera, ai sensi dell’Art 13 del regolamento Consob 18592/13 e s.m.i.:

1. opera con diligenza, correttezza e trasparenza evitando che gli eventuali conflitti di interesse che potrebbero insorgere nello svolgimento dell’attività di gestione di portali incidano negativamente sugli interessi degli investitori e degli emittenti e assicurando la parità di trattamento dei destinatari delle offerte che si trovino in identiche condizioni;
2. rende disponibili agli investitori, in maniera dettagliata, corretta, chiara, non fuorviante e senza omissioni, tutte le informazioni riguardanti l’offerta che sono fornite dall’offerente affinché gli stessi possano ragionevolmente e compiutamente comprendere la natura dell’investimento, il tipo di strumenti finanziari offerti e i rischi ad essi connessi e prendere le decisioni in materia di investimenti in modo consapevole;
3. richiama l’attenzione degli investitori diversi dagli investitori professionali sull’opportunità che gli investimenti in attività finanziaria ad alto rischio siano adeguatamente rapportati alle proprie disponibilità finanziarie. Il gestore non diffonde notizie che siano non coerenti con le informazioni pubblicate sul portale e si astiene dal formulare raccomandazioni riguardanti gli strumenti finanziari oggetto delle singole offerte atte ad influenzare l’andamento delle adesioni alle medesime;
4. assicura che le informazioni fornite tramite il portale siano aggiornate, accessibili almeno per i dodici mesi successivi alla chiusura delle offerte e rese disponibili agli interessati che ne facciano richiesta per un periodo di cinque anni dalla data di chiusura dell’offerta;
5. assicura agli investitori diversi dagli investitori professionali il diritto di recedere dall’ordine di adesione, senza alcuna spesa, tramite comunicazione rivolta al gestore medesimo, entro sette giorni decorrenti dalla data dell’ordine;
5-bis. verifica, per ogni ordine di adesione alle offerte ricevuto, che il cliente abbia il livello di esperienza e conoscenza necessario per comprendere le caratteristiche essenziali e i rischi che l’investimento comporta, sulla base delle informazioni fornite ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera b). Qualora Fundera ritenga che lo strumento non sia appropriato per il cliente lo avverte di tale situazione, anche attraverso sistemi di comunicazione elettronica.

NOTA ai sensi dell’Art. 5-ter.:

Qualora il gestore non effettui direttamente la verifica prevista dal comma 5-bis, si applica l’articolo 17, comma 3

FUNDERA, ai sensi dell’Art.14 del Reg. Consob 18592/13 e s.m.i
(Informazioni relative alla gestione del Portale)
Comunica:

a) Estremi della Società

Fundera (partita IVA 08599760967) è una Società a responsabilità limitata, con Capitale Sociale di € 10.000,00, iscritta alla sezione “startup innovative” con il n. 477548 presso il registro delle imprese di Milano

Registro Startup Innovative

e autorizzata dalla Consob in data 10/09/2014 (delibera Consob n. 19021) a svolgere l’attività di gestore di portali di equity crowdfunding (di seguito, per brevità, anche solo “Gestore” o “Fundera”) ai sensi della DLgs. 83/2012 e del Regolamento attuativo assunto con la Delibera Consob 18592 e s.m.i..
Sedi e recapiti:

  • - Sede legale: Via Ugo Bassi 7 - 20159 Milano
  • - Uffici Amministrativi: Via XII Ottobre, 2/101/a – 16121 Genova
  • - Telefono 010.540844
  • - mail: info@fundera.it
  • - PEC: fundera@pec.it
  • - Sito internet: www.fundera.it

Consiglio di Amministrazione:
L’amministrazione di Fundera è demandata ad un Consiglio di Amministrazione composto da due membri:

  • 1. Prof. Lorenzo Gai - Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • 2. Dott. Leonardo Frigiolini - Amministratore Delegato
  • 3. Dott.ssa Eleonora Frigiolini – Consigliera
  • 4. Dott. Federico Petronio – Consigliere
  • 5. Dott.ssa Monica Nolo – Consigliera Indipendente

Curricula Amministratori

Direzione e Coordinamento:
Fundera è sottoposta ad attività di Direzione e Coordinamento da parte di "Frigiolini & Partners Merchant S.p.A."

Vai al sito Frigiolini & Partners Merchant

Compagine Sociale:
Gli Azionisti con diritto di voto di Fundera alla data odierna sono:

  • 1. Frigiolini & Partners Merchant S.p.A., (P.I. 02326830995) con capitale Sociale di Euro 300.000 i.v., con sede in Genova Via XII Ottobre, 2/101/a (cap. 16121), ed iscritta al REA al numero 477548, con il 70% del capitale Sociale di Fundera.
  • 2. Leonardo Frigiolini (CF FRGLRD59E04F808U), residente a Genova (GE) Via Annibale Passaggi, 3/5/a (cap. 16131), con il 30% del Capitale Sociale di Fundera

b) attività svolte, ivi incluse le modalità di selezione delle offerte o l’eventuale affidamento di tale attività a terzi;
  • 1. Fundera pubblica sul Portale le offerte di capitale di rischio promosse da:
    • a. Start up innovative,
    • b. PMI innovative,
    • c. PMI in generale (così definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE),
    • d. OICR (Organismi di investimento collettivo del risparmio),
    • e. Società di capitali che investono prevalentemente in Startup e PMI innovative.
    Questi soggetti, (di seguito cumulativamente definite gli “Emittenti”), tramite il Portale Fundera, propongono agli investitori di aderire all’acquisto del loro capitale di rischio rappresentato da Azioni (per il caso di Società per Azioni, le SpA) o di Quote (per il caso delle Società a responsabilità Limitata, le Srl), mediante adesione all’aumento di capitale appositamente deliberato.
    La selezione degli Emittenti pubblicate sul Portale avviene ad opera di Fundera, il cui CdA ne delibera in via preventiva la pubblicazione, previa la verifica dei requisiti richiesti dalla Regolamentazione in materia di equity crowdfunding.
    Parte delle attività di ricerca, contatto, verifica, analisi, valutazione, selezione, assistenza degli Emittenti può essere demandata a terzi, a fronte di specifici contratti con Fundera ed i terzi, stipulati ad hoc, anche al fine di perseguire il miglioramento, l’efficacia e l’efficienza del servizio.
  • 2. Fundera può altresì prestare consulenza ed assistenza agli Emittenti o ai potenziali Emittenti in relazione ad operazioni sul capitale o ad operazioni finanziarie che non siano vietate al Gestore del Portale, da riserva di legge;
  • 3. Fundera può realizzare studi e rapporti anche statistici (e pubblicarli sul Portale) su attività connesse con gli Emittenti e riferiti alla loro struttura economico-patrimoniale-reddituale e finanziaria e/o agli Strumenti Finanziari da essi utilizzati;
  • 4. Fundera può pubblicare sul Portale informazioni di settore riguardanti l’equity crowdfunding e più in generale sugli Strumenti Finanziari utilizzati dagli Emittenti e/o dai potenziali Emittenti.
  • 5. Fundera può destinare una sezione del Portale ai contatti fra gli Emittenti, i potenziali Emittenti e gli stakeholder e/o gli shareholders e pubblicare dati concernenti eventuali transazioni anche diverse da quelle gestite direttamente sul Portale, afferenti il Capitale o il debito degli Emittenti e/o dei potenziali Emittenti, ivi comprese schede tecniche afferenti gli stessi.
  • 6. Fundera può creare una sezione separata del Portale sulla quale pubblicare campagne di Donation e/o reward crowdfunding.
b-bis) alla data di inizio, interruzione o riavvio dell’attività

Fundera:

  • 1. ha ottenuto l’iscrizione all’apposito Registro tenuto dalla Consob in data 10/09/2014, con delibera 19021


    Registro Portali

  • 2. ha iniziato la propria attività in data 20 agosto 2016, (come da comunicazione alla Consob del 4 agosto 2016)
  • 3. alla data odierna il Portale Fundera è attivo.
c) alle modalità per la gestione degli ordini relativi agli Strumenti Finanziari offerti tramite il Portale, specificando se il gestore procede direttamente alla verifica di cui all’articolo 13, comma 5-bis o se vi procedono le banche e le imprese di investimento ai sensi dell’articolo 17, comma 3

Fundera gestisce gli ordini relativi agli Strumenti Finanziari offerti tramite il Portale in maniera autonoma, ossia effettuando direttamente il test di valutazione dell’appropriatezza dell’ordine rispetto al profilo di rischio del Cliente ai sensi di quanto previsto all’Art 13 comma 5 bis del reg. 18592/13 e s.m.i.
Il profilo di rischio del sottoscrittore viene definito secondo i dati e le informazioni raccolte da Fundera tramite un questionario compilato dal sottoscrittore alla prima registrazione e aggiornato periodicamente (di seguito anche il “Questionario”). Il Questionario è redatto secondo le disposizioni della Consob all’uopo applicabili e tiene conto di alcuni aspetti contenuti nelle linee guida emanate dall’ESMA in ambito di adeguatezza (cfr. Delibera Consob 16190/07 e “Orientamenti su alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza della direttiva MiFID - ESMA/2012/387”).
Fundera mette in relazione il profilo di rischio sopportabile dall’Investitore con il rischio identificato per quella tipologia di Emittente. Infatti, nonostante lo Strumento Finanziario sia sempre (direttamente o indirettamente) di natura partecipativa (Quota o azione che comporta la partecipazione al rischio d’impresa o Fondo che investe in questi Strumenti), esso assume una connotazione di rischio diverso in considerazione della tipologia di Società Emittente o dello strumento utilizzato (ad esempio un fondo in luogo di un investimento diretto in Azioni o Quote di srl). Ad esempio, se l’Emittente è una “Startup Innovativa” il rischio dello strumento sarà maggiore perché la probabilità statistica di fallimento per questo tipo di Società è più elevato rispetto ad altre tipologie di investimento. Allo stesso modo, gli OICR o le Società di capitali che investono principalmente in startup e PMI innovative possono essere considerate meno rischiose rispetto ad esempio ad un singolo acquisto di Azioni o Quote di srl, per il ben noto principio della Diversificazione.
Fundera con riferimento alle Offerte sul Portale non effettua il servizio di “consulenza in materia di investimenti” e quindi non tiene conto degli adempimenti previsti specificamente per questa particolare tipologia di prestazione.
Fundera effettua i controlli ed i test previsti dalla normativa di tempo in tempo vigente per il c.d. “test di Appropriatezza”. In tutti i casi Fundera informa il sottoscrittore dell’esito del test realizzato e lo informa in modo chiaro e anteriormente all’assunzione di qualsiasi decisione di investimento circa l’eventuale NON APPROPRIATEZZA dell’operazione richiesta da quest’ultimo, tenendone traccia su supporto duraturo nei propri archivi informatici.
La valutazione di appropriatezza svolta da Fundera restituisce all’Investitore due possibili esiti, alternativi fra loro:

  • - favorevole (appropriato)
  • - non favorevole (NON appropriato)

Nel primo caso l’investitore può considerare “appropriato” l’investimento e procedere con l’inoltro dell’ordine.
Nel secondo caso invece Fundera informa preventivamente l’investitore che la decisione di investimento che sta assumendo non è appropriata al suo profilo di rischio. Tuttavia il Cliente, anche in caso di esito sfavorevole del test di appropriatezza, può decidere di procedere comunque al perfezionamento dell’ordine, al quale Fundera si impegna a dare corso fornendo l’informativa di NON appropriatezza all’Investitore.
Resta inteso che Fundera, anche a seguito dell’attività di verifica prevista dall’Art. 13 comma 5-bis del Regolamento Consob 18592/13 e s.m.i., non assume alcuna responsabilità circa l’esito finale di qualsiasi investimento realizzato mediante il portale sul capitale di rischio dell’Emittente, il quale comporta sempre e comunque il rischio per l’investitore della perdita dell’intero capitale investito.
Assolto l’obbligo di valutare l’appropriatezza dell’ordine, Fundera rilascia all’investitore le istruzioni per il trasferimento delle somme destinate alla sottoscrizione. Le istruzioni contengono gli elementi necessari per consentire all’Investitore di far affluire la provvista necessaria sul conto corrente segregato, il c.d. “Escrow Account”, (di seguito anche “Il Conto non disponibile”) di pertinenza dell’Emittente. Tale conto ha un vincolo di indisponibilità (i) fino al termine del periodo dell’Offerta sul Portale e (ii) fino a quando permangono non verificate le condizioni tutte, previste dalla Legge, dai Regolamenti e dal Contratto. Mano a mano che la necessaria provvista da parte degli Investitori affluisce sul Conto non disponibile, la Banca presso la quale esso è stato acceso informa senza indugio Fundera, indicando gli importi pervenuti ed il nome del sottoscrittore. Al termine del periodo di Offerta, e dopo la verifica delle condizioni tutte previste dall’Offerta, Fundera comunica alla Banca se sia possibile o meno liberare a favore dell’Emittente le somme fino a quel momento affluite sul Conto non disponibile collegato all’Emittente.
Fundera non detiene, nemmeno temporaneamente, le disponibilità liquide della Clientela e non è direttamente destinataria degli obblighi antiriciclaggio stabiliti dal D.Lgs 231/2007, tuttavia richiede sempre a ciascun investitore gli estremi di un documento di identità mediante il quale archiviare sui propri sistemi informativi la corrispondente anagrafica ed il collegamento con la corrispondente Offerta.

d) agli eventuali costi a carico degli investitori

Il dettaglio dei costi connessi alla realizzazione dell’Offerta è stabilito come segue:

  • 1. Oneri a carico degli Emittenti:
    • a. Retainer fee: fino ad un massimo del 15% (quindicipercento) del controvalore dell’Offerta, ed indipendentemente dal buon esito della stessa, derogabile sulla base delle intese con l’emittente;
    • b. Success fee: fino ad un massimo del 15% (quindicipercento) (e in aggiunta alla Retainer Fee), del controvalore dell’Offerta, al buon esito della stessa, derogabile sulla base delle intese con l’emittente;
  • 2. Oneri a carico degli Investitori:
    • a. fino ad un massimo di € 30,00 (trenta/00) per ciascun ordine ricevuto.
e) alle misure predisposte per ridurre e gestire i rischi di frode

Al fine di ridurre i rischi di frode, Fundera:

  • 1. Non consente agli Emittenti di procedere all’inserzione dell’Offerta sul Portale in via autonoma;
  • 2. Effettua una verifica preventiva sull’inesistenza di scritture pregiudizievoli o di azioni esecutive a carico dell’Emittente, nonché una verifica sull’inesistenza di procedimenti penali e/o di condanne e/o scritture pregiudizievoli a carico degli esponenti aziendali degli Emittenti. Tale verifica viene effettuata sia anteriormente alla prima inserzione sul Portale, sia successivamente alla conclusione dell’Offerta e prima che venga liberato il controvalore temporaneamente giacente sul Conto non disponibile costituente il controvalore dell’Offerta;
  • 3. Sottopone preliminarmente ciascuna offerta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione (o all’organo da esso delegato), il quale verifica inter alia chi sono gli uomini/donne chiave del progetto proposto dall’Emittente, la natura e l’entità dello stesso, il possesso dei requisiti anche reputazionali dell’Emittente e dei suoi esponenti aziendali, l’inesistenza di scritture pregiudizievoli a carico degli stessi;
  • 4. Può richiedere agli Investitori (diversi da quelli professionali) la copia di un documento di identità e del codice fiscale, comunicando agli stessi un codice alfanumerico collegato all’offerta chiedendo all’investitore (diverso da quelli professionali) di utilizzare tale codice nell’area “causale” del bonifico bancario utilizzato per la sottoscrizione dell’Offerta.
  • 5. Può affidare a terzi muniti delle necessarie competenze, tutta o parte dell’attività sopra descritta, mediante la stipula di contratti ad hoc;
  • 6. Puo effettuare, beninteso ove ciò sia possibile, sopralluoghi presso gli uffici dell’Emittente o degli uomini/donne-chiave dell’Emittente e/o richiedere incontri con gli esponenti aziendali e/o con gli Organi di Controllo, e/o con il Management;
  • 7. Predispone tutti i presidi di sicurezza informatica normalmente utilizzati per la prestazione da svolgere, nel pieno rispetto delle Leggi e dei Regolamenti, ivi compresi quelli afferenti il disaster recovery e la business continuity;
  • 8. Predispone sul proprio Portale una sezione riservata ai “Contatti” ed ai “Reclami” al fine di poter ricevere con la massima tempestività e facilità possibile, eventuali comunicazioni e/o reclami da parte dei terzi interessati.
  • 9. L’eventuale sezione donation o reward crowdfunding è totalmente separata da quella equity e contraddistinta da un ambiente anche visivamente distinto dalla sezione equity.
f) alle misure predisposte per assicurare il corretto trattamento dei dati personali e delle informazioni ricevute dagli investitori ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche;

In ossequio alle disposizioni previste dal DLgs. 196/03, Fundera, titolare del trattamento dei Dati, ha nominato il Consigliere della capogruppo Dott. Alessandro Costa quale Responsabile del trattamento, con il compito di coordinare le diverse misure organizzative adottate per il corretto trattamento dei dati personali e delle informazioni ricevute da investitori, Società (Emittenti e non) e più in generale di tutti gli stakeholder.
Fundera si è dotata di una specifica policy per il Trattamento predisponendo un’adeguata architettura informatica in grado di proteggere i propri sistemi elettronici da accessi esterni non autorizzati, con un controllo effettuato mediante l’uso di apparati firewall opportunamente posizionati nella rete telematica che consentono altresì di rilevare e tracciare gli accessi.

g) alle misure predisposte per gestire i conflitti di interessi

Per la gestione del conflitto di interessi, anche potenziali, che possono sorgere nel corso delle attività del Portale tra Fundera e gli Emittenti e tra Fundera e gli stakeholders, la prima ha predisposto una policy, che rende disponibile agli interessati nella versione completa a semplice richiesta di questi ultimi, e che qui in appresso si tratteggia sinteticamente:

…“Il Gestore (Fundera n.d.a.) adotta dei presidi definiti “generali” perché applicabili a tutte le fattispecie coinvolte e che hanno lo scopo di garantire l’equità dei servizi offerti nei confronti di Emittenti, investitori e degli altri stakeholders. In casi particolari, ovvero laddove possano emergere fattispecie che non risultano sufficientemente gestibili dai Presidi Generali, possono essere introdotte delle misure “speciali” in grado di gestire al meglio i conflitti identificati. Tali misure, denominate “Presidi Speciali” possono essere adottate in occasione di una o più operazioni, di uno o più Emittenti, uno o più investitori e possono avere un’efficacia limitata nel tempo.
Presidi Generali
1. Nel caso in cui sussistano uno o più rapporti commerciali fra l’Emittente e (i) i soci del Gestore, ovvero (ii) altre Società nelle quali i soci o gli amministratori del Gestore rivestano cariche sociali, incarichi di consulenza ovvero partecipazioni societari maggiori del 15%, la decisione di accettare la pubblicazione dell’Offerta sul Portale sarà assunta dal Consiglio di Amministrazione del Gestore, previa informativa da parte del soggetto potenzialmente in conflitto di interessi su natura, termini, origine e portata di tale interesse e con astensione del voto da parte dello stesso.
Ove il Consiglio di amministrazione ritenesse comunque di dare corso all’Offerta sul Portale malgrado la sussistenza di un (potenziale) conflitto di interessi, esso dovrà adeguatamente motivare la decisione e indicare le cautele adottate per prevenire eventuali pregiudizi a danno della Società, dell’Emittente e degli Investitori, dovrà inoltre essere visibile sulla pagina relativa all’Offerta l’esistenza di tale conflitto di interesse.
Nel caso in cui la Società dovesse dotarsi di un Collegio Sindacale, la procedura che precede dovrà essere integrata con la richiesta di un parere consultivo preventivo al predetto organo, che dovrà rimanere allegato al verbale del consiglio di amministrazione che ha deliberato in merito.

2. Nel caso in cui il Gestore pubblicizzi le Offerte presenti sul proprio Portale mediante canali diversi dal Portale stesso (es. sui social network), all’Emittente dovrà garantire:
- equità nel trattamento economico eventualmente applicato;
- la possibilità di utilizzo del medesimo tipo di contenuti (testo, video, foto, ecc.);
- l’utilizzo di una formula di pubblicizzazione ispirata al principio di equità.
Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non sia possibile garantire a tutti gli Emittenti le stesse condizioni, il primo Consiglio di Amministrazione del Gestore ne esamina le ragioni e valuta le possibili iniziative da promuovere per ristabilire i principi di equità e trasparenza richiesti dal Regolamento e dal mercato.
Presidi Speciali
Al momento non sono state identificate fattispecie che abbiano determinato o che possano determinare l’adozione di presidi speciali”

Policy integrale sui conflitti di interesse

h) alle misure predisposte per la trattazione dei reclami e l’indicazione dell’indirizzo cui trasmettere tali reclami

Qualunque soggetto legittimato potrà proporre reclamo a carico di Fundera inviando una comunicazione scritta all’Ufficio Amministrativo della stessa, sito a Genova, al seguente indirizzo: “Fundera Srl” - Ufficio Reclami – Via XII Ottobre 2/101 A – 16121 Genova,
oppure anche attraverso una e-mail/pec con oggetto “reclamo” all’indirizzo di posta elettronica (PEC): fundera@pec.it
Il soggetto legittimato dovrà indicare nel reclamo:

  • • gli estremi necessari ad una corretta identificazione dell’operazione, dell’Offerta o dell’argomento cui il reclamo si riferisce;
  • • una descrizione quanto più dettagliata possibile dei motivi della doglianza;
  • • l’indicazione degli eventuali presunti danni patiti e l’indicazione dell’inadempimento eventualmente subiti ad opera di Fundera;
  • • l’eventuale corrispondenza intercorsa con Fundera anteriormente all’adozione del reclamo;
  • • i recapiti completi del proponente del reclamo corredati da un recapito telefonico e ove disponibile dell’indirizzo PEC.

Gli elementi essenziali di ciascun reclamo ricevuto saranno trascritti integralmente, in ordine cronologico, nell’apposito Registro dei Reclami di Fundera.
Fundera intende assicurare una sollecita trattazione dei reclami presentati dai soggetti legittimati ed ha stimato in un termine non superiore ai 60 (sessanta) giorni dalla data di ricezione del reclamo stesso, l’esito finale del reclamo mediante assunzione delle proprie determinazioni scritte da trasmettere al soggetto reclamante anche mediante posta elettronica, ove questa modalità sia stata autorizzata dal legittimato.
Nel caso in cui Fundera dovesse ricevere comunicazioni di generica doglianza e/o reclami incompleti, ovvero privi degli elementi essenziali che ne consentano una puntuale identificazione e qualificazione e/o una sollecita trattazione, si riserva di contattare il presentatore al fine di chiedere maggiori chiarimenti e/o precisazioni che ne consentano comunque la trattazione. In tal caso con la locuzione “giorno di ricezione del reclamo” si intenderà il giorno in cui lo stesso sarà da intendersi “completo”.
Un reclamo viene definito “composto”, ossia “risolto”, qualora sia superato il motivo della doglianza.
Fundera a tal proposito considera “composto” un reclamo qualora:

  • (I) sia decorso il termine per le procedure di mediazione o conciliazione stragiudiziale (totale inattività del ricorrente);
  • (II) sia stato raggiunto un accordo tra le parti per via giudiziaria o stragiudiziaria, mediante transazione o mediante un accordo di acquiescenza (attività del ricorrente conciliata tra le parti);
  • (III) il ricorrente si sia avvalso delle procedure di conciliazione ed arbitrato previste dalla normativa vigente (attività del ricorrente approdata ad altra sede di esecuzione).

Policy integrale sui conflitti di interesse

i) ai meccanismi previsti per la risoluzione stragiudiziale delle controversie

Ai fini della risoluzione stragiudiziale delle controversie che possano sorgere in relazione allo svolgimento delle attività prestate da Fundera, qualora il soggetto legittimato alla presentazione del reclamo si dichiari non soddisfatto della soluzione proposta da Fundera o non abbia ricevuto riscontro dalla stessa, deve attivare, a pena di improponibilità di qualunque altra iniziativa anche in sede giudiziaria, il sistema di risoluzione alternativa delle controversie costituito dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito anche “ACF”), istituito presso la Consob (https://www.acf.Consob.it/).
Qualora Fundera non abbia fornito riscontro al presentatore del reclamo nel termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di ricezione (o di competamento) oppure qualora non abbia evaso esaustivamente il reclamo, il presentatore può attivare la procedura presso l’ACF se (i) la somma richiesta non supera € 500.000 (cinquecentomila/00) e se (ii) sugli stessi fatti oggetto di ricorso non siano in corso altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie.

j) ai dati aggregati sulle offerte svolte attraverso il Portale e sui rispettivi esiti

Per ciascuna offerta pubblicata sul Portale Fundera rende noto, in una apposita sezione del Sito accanto alla corrispondente Offerta, lo stato delle adesioni di tempo in tempo affluite, anche con l’ausilio di tabelle e grafici multimediali, con l’ulteriore indicazione del tempo residuo di durata dell’Offerta e la percentuale di partecipazione degli investitori istituzionali eventualmente aderenti rispetto al totale dell’Offerta. In una sezione del Portale, viene fornito il dato di sintesi di tutte le Offerte in corso con relative adesioni di tempo in tempo realizzate.
Copia di ciascuna scheda di Offerta viene conservata nel Portale anche dopo la chiusura della stessa, a prescindere dagli esiti, per il periodo previsto dalla normativa.

k) alla normativa di riferimento, all’indicazione del collegamento ipertestuale al registro nonché alla sezione di investor education del sito internet della Consob e alla apposita sezione speciale del Registro delle Imprese prevista all’articolo 25, comma 8, del decreto;

Sul Portale Fundera sono elencati i collegamenti ipertestuali (c.d. "Link")
(i) necessari all’approfondimento della normativa di riferimento sull’Equity Crowdfunding ed al reindirizzamento al registro tenuto dalla Consob,
(ii) alla sezione di investor education predisposta dalla Consob e
(iii) alla sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle start up innovative e agli incubatori.

l) agli estremi degli eventuali provvedimenti sanzionatori e cautelari adottati dalla Consob;

Non vi sono, ad oggi, non vi sono stati in passato, provvedimenti sanzionatori e cautelari adottati dalla Consob a carico del Portale di Fundera. Nell’apposita sezione del Portale è previsto il Link al sito della Consob preposto a tale annotazione.

Verifica sanzioni al Portale sul sito Consob

m) alle iniziative, che il gestore si riserva di adottare nei confronti degli emittenti in caso di inosservanza delle regole di funzionamento del Portale; in caso di mancata predisposizione, l’indicazione che non sussistono tali iniziative.

Fundera si riserva di adottare nei confronti degli Emittenti, in caso di inosservanza delle regole di funzionamento del Portale, idonee iniziative volte alla tutela del Portale stesso, degli Investitori e più in generale di tutti i portatori di interesse; le eventuali iniziative sono di tempo in tempo indicate in modo esplicito sul contratto stipulato fra Fundera e l’Emittente per la gestione dell’Offerta, nonché sulla corrispondente scheda di Offerta pubblicata sul sito, sulla quale verrà data idonea informativa anche in caso di non adozione di alcuna iniziativa in tal senso.
All'Emittente non è consentito accedere “all'area riservata” deputata alla pubblicazione delle Offerte, pertanto tutte le informazioni fornite dall’Emittente a Fundera, sono processate esclusivamente da personale facente capo a quest’ultima o da terzi nell’ambito di un contratto di Service con Fundera.
In relazione a tali attività l'Emittente assume su di sé ogni e qualsiasi responsabilità in ordine alla completezza e veridicità delle informazioni fornite. In caso di inadempienza e/o in caso di ritardo da parte dell'Emittente circa la consegna dei documenti richiesti da Fundera in ordine all'Offerta, Fundera si riserva di rifiutare la pubblicazione dell'Offerta e se pubblicata di sospenderla o revocarla a seconda della gravità, dandone immediata notizia a tutti gli eventuali investitori che nel frattempo vi avessero aderito ed al Pubblico. L’Offerta in questo caso riprenderà solo dopo la risoluzione dei sospesi che l'hanno interrotta. In casi estremi Fundera si riserva di sciogliere il Contratto con l’Emittente, dandone notizia agli Investitori ed al Pubblico, mediante apposita comunicazione pubblicata sul Portale. In questi casi l’Emittente risponde dei danni procurati ed è tenuto a corrispondere comunque a Fundera tutte le commissioni spettanti.
Fundera raccomanda all'Emittente di mantenere un comportamento equilibrato anche con riferimento alla pubblicizzazione che l'Emittente in via autonoma e distinta dovesse adottare sui social forum, sul proprio sito o attraverso altre modalità di comunicazione. L'Emittente è invitato ad utilizzare una comunicazione chiara completa e non fuorviante e non in contrasto con quella utilizzata dal Portale e concordata e ad astenersi dall’attribuire a Fundera considerazioni, giudizi o comunicazioni afferenti l’Offerta. Fundera non potrà in nessun caso essere ritenuta responsabile di eventuali comportamenti assunti in via autonoma dall'Emittente al di fuori dell'Offerta pubblicata sul Portale stesso anche se tali comportamenti sono stati assunti al di fuori del Portale.

Art.15 (Informazioni relative all’investimento in strumenti finanziari tramite portali)

Fundera fornisce sul proprio Portale le principali informazioni riguardanti gli investimenti in capitale di rischio concernenti:
a) Il rischio di perdita dell’intero capitale investito.

Con la sottoscrizione degli strumenti finanziari offerti tramite Portale, l’investitore diventa a tutti gli effetti “socio” della società emittente. Ciò determina che l’investitore partecipa pienamente al rischio imprenditoriale e che questo può determinare anche la perdita dell’intero capitale investito.
In particolare, tra gli emittenti di strumenti finanziari ci sono le c.d. "start-up innovative”, ovvero le società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione che hanno quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Ma le stesse considerazioni valgono per le PMI innovative e per le PMI in generale, così come valgono per gli strumenti di “investimento indiretto” ovvero gli OICR e le Società che investono nelle Startup innovative e nelle PMI innovative.
La componente "innovativa" del settore a cui l'impresa si rivolge e la natura di impresa "neo costituita", costituiscono per l’investitore potenziale un rischio d'investimento maggiore rispetto alla tradizionale partecipazione al capitale di altri tipi di società (ad esempio quotata sui mercati regolamentati).
L'entità del rischio intrinseco di ciascuna delle tipologie di emittenti di strumenti finanziari offerti tramite Portale (startup innovative, Pmi innovative, Pmi (così definite dalla raccomandazione 2003/361/UE), OICR e società di capitali che investono in startup e Pmi innovative) deve indurre l’Investitore (soprattutto se diverso da quello Professionale), ad adottare specifiche precauzioni affinché il capitale investito non rappresenti una porzione significativa del suo patrimonio e non sia destinato ad un obiettivo d'investimento di breve o medio periodo.

b) Il rischio di illiquidità.

Con il termine “grado di liquidità di uno strumento finanziario” si intende l’intrinseca capacità dello stesso di trasformarsi più o meno rapidamente in denaro liquido. Questo può dipendere, ad esempio, dalla possibilità di cedere ad altri investitori (in cambio di denaro), tale strumento finanziario. Quando uno strumento si trasforma con facilità in denaro liquido si definisce “liquido”, mentre al contrario quando tale trasformazione è di difficile attuazione o addirittura impossibile, si definisce “illiquido”. Gli strumenti finanziari di partecipazione al capitale di rischio comunemente sottoscritti attraverso un Portale di equity crowdfunding sono sempre da considerarsi “illiquidi”, per loro natura.
Per mitigare il rischio di assoluta illiquidità di tali strumenti, gli Emittenti, nella propria Offerta di adesione, individuano già delle possibili soluzioni di disinvestimento solitamente definite “way out”. Queste possibilità di cedere le proprie azioni/quote a terzi solitamente sono: (i) la quotazione in un mercato regolamentato o non regolamentato dove trovare possibili compratori, (ii) “la clausola di co-vendita” (altrimenti detta di tag along) mediante la quale l’investitore assume il diritto di vendere anche la propria quota (se lo desidera ovviamente) nel momento in cui il socio di riferimento o di maggioranza (di norma il fondatore dell’impresa) trovasse un investitore disposto ad acquistare la sua quota. Questo al fine di non restare “prigioniero” di un investimento illiquido nel momento in cui il fondatore ha deciso di cedere la propria partecipazione a terzi. Va da sé peraltro che l’identificazione di una way out, finchè essa non si realizzerà pienamente, non produce alcun miglioramento della condizione di illiquidità dello strumento finanziario considerato.

c) Il divieto di distribuzione di utili previsto per le start-up innovative.

Per tutto il tempo in cui l’emittente risulta iscritta alla sezione speciale del registro delle imprese come “startup innovativa” non può distribuire utili ai propri soci a pena la perdita dello status.
Per gli Emittenti di strumenti finanziari diversi dalle “startup innovative” invece non opera tale divieto.

d) Il trattamento fiscale di tali investimenti.

Per l’investitore nelle startup innovative e nelle PMI innovative compete una detrazione di imposta nella misura del 30% fino ad un massimo di € 1.000.000,00 (unmilione(00) se persona fisica e una deduzione massima di € 1.800.000 (unmilioneottocentomila/00) per le società, se diverse da startup innovative.
Inoltre, con la Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (all’art, 1, commi 100 -114) sono stati istituiti i c.d. “PIR”, ovvero i “Piani Individuali di Risparmio”. Questi appositi “contenitori finanziari” (polizze, OICR, conti dedicati, ecc.) consentono alle persone fisiche che detengono per almeno cinque anni azioni o quote di società italiane non quotate, di beneficiare della totale esenzione fiscale sui rendimenti generati. Tali agevolazioni fiscali si aggiungono a quelle previste per le persone fisiche che investono in startup o PMI innovative.

Approfondisci

Lo stesso beneficio spetta in caso di investimento in OICR (organismi di investimento collettivo del risparmio) che investano prevalentemente in start-up innovative.
L'ammontare, in tutto o in parte, non detraibile nel periodo d'imposta di riferimento può essere portato in detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche nei periodi d'imposta successivi, ma non oltre il terzo.
L'investimento deve essere mantenuto in portafoglio dall’investitore per almeno tre anni; l'eventuale cessione dell’investimento anche parziale prima che sia decorso tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire l'importo detratto, unitamente agli interessi legali.

e) Per le start-up innovative le deroghe al diritto societario previste dall'articolo 26 del decreto nonche' al diritto fallimentare previste dall'articolo 31 del decreto 32.

A Startup e Pmi innovative vengono riconosciute le seguenti deroghe al diritto societario

  • 1. facoltà di estendere di dodici mesi il periodo di c.d. "rinvio a nuovo" delle perdite (dalla chiusura dell'esercizio successivo alla chiusura del secondo esercizio successivo) e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, di consentire il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell'esercizio successivo;
  • 2. facoltà di utilizzare anche per le Startup o Pmi innovative costituite in forma di S.R.L. istituti ammessi solo nelle S.p.A., in particolare la libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci, attraverso la creazione di categorie di quote anche prive di diritti di voto o con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione, o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi;
  • 3. facoltà di offrire al pubblico quote di partecipazione in startup innovative costituite in forma di S.R.L., consentendo di facilitarne l'accesso al capitale indipendentemente dalla forma giuridica prescelta;
  • 4. facoltà di deroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie partecipazioni qualora l'operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l'assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori, componenti dell'organo amministrativo o prestatori di opere o servizi, anche professionali (stock options e work for equity);
  • 5. facoltà di emettere strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nelle decisioni dei soci.

Solo per le Startup innovative opera anche l’esenzione alle procedure concorsuali diverse da quelle previste dal capo II della legge 27 gennaio 2012, n.3.

f) I contenuti tipici di un business plan e del regolamento o statuto di un OICR.

Su tutti gli Emittenti grava l'obbligo, insieme a Fundera in qualità di Gestore del Portale, di rendere disponibile sul Portale un business plan al fine di fornire tutte le informazioni necessarie ad un investimento consapevole.
Fundera ai sensi del regolamento Consob 18592/13 pubblica il business plan dell’Emittente in caso di Offerta sul proprio portale.
Il business plan deve contenere almeno le seguenti informazioni:

  • 1. Nel caso delle startup innovative una descrizione sommaria del progetto d'investimento e l’illustrazione del tipo di impresa che si intende creare. Nel caso di PMI, la descrizione contiene le attività che l’Emittente intende proseguire, ampliare, incrementare o avviare rispetto alle attività già svolte in passato.
  • 2. Presentazione dell'imprenditore e del management (esperienze pregresse e ruoli).
  • 3. Analisi di mercato, indicazioni sul mercato, sulle caratteristiche della concorrenza e su fattori critici (punti di forza e punti di debolezza rispetto al mercato). Obiettivi di vendita ed organizzazione commerciale.
  • 4. Un piano di marketing, una matrice strategica di posizionamento, un'analisi su redemption della campagna pubblicitaria: anche il miglior prodotto del mondo potrebbe fallire se non se ne comunica l'esistenza.
  • 5. Descrizione della fattibilità tecnica del progetto relativamente al processo produttivo, alla necessità di investimenti in impianti, alla disponibilità di manodopera e di servizi quali trasporti, energie, telecomunicazioni, ecc.
  • 6. Piano di fattibilità economico - finanziaria quinquennale o triennale a seconda di quanto si vuole approfondire l'analisi; indicazione del fabbisogno finanziario complessivo (per investimenti tecnici, immateriali e per capitale circolante) e delle relative coperture.
  • 7. Informazioni sulla redditività attesa dell'investimento e sui fattori di rischio che possono influenzarla negativamente, partendo da ipotesi realistiche e prudenziali.
  • 8. Indicazione degli investitori coinvolti e la proposta di partecipazione richiesta.
  • 9. Sintetica valutazione dell'impatto ambientale del progetto.
  • 10. Piano temporale di sviluppo delle attività.

Gli OICR che investono prevalentemente in Startup e Pmi innovative sono degli intermediari finanziari vigilati dalle Autorità di Vigilanza competenti (Bankit e Consob). Il DECRETO MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE del 5 marzo 2015, n. 30 che applica l’articolo 39 del TUF sostituito dall'articolo 4, comma 6, del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44, stabilisce i criteri generali cui devono uniformarsi gli Organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) italiani.
In particolare, gli OICR che investono prevalentemente in startup e PMI innovative non rendono disponibile il business plan ma un regolamento che, a titolo esemplificativo e non esaustivo, indichi:
  - gli obblighi informativi;
  - oggetto dell'investimento;
  - ammissione alle negoziazioni (qualora previste);
  - la durata;
  - le modalità di partecipazione e di rimborso;
  - compensi e costi.
Le Società di capitali che investono prevalentemente in Startup e Pmi Innovative, invece, non sono sottoposte alla regolamentazione delle Autorità di Vigilanza. Tale condizione non impone loro di definire un regolamento nelle modalità previste per gli OICR. Per tale tipo di emittenti, Fundera valuta, di caso in caso, l’Offerta che tale emittente intende pubblicare sul Portale, tenendo in debita considerazione l’esistenza di documenti interni in grado di garantire un processo di investimento trasparente. Su tali emittenti, Fundera svolge un controllo di mera ragionevolezza circa l’organizzazione societaria e sul processo di investimento ma non assume, in nessun caso, alcuna responsabilità in merito all’effettiva validità e conformità dell’organizzazione societaria e del processo di investimento.

  g) Il diritto di recesso, ai sensi dell’articolo 13, comma 5 e le relative modalità di esercizio.

Fundera assicura agli investitori al dettaglio il diritto di recedere dall’ordine di adesione, senza alcuna spesa, tramite una semplice comunicazione a Fundera, in forma cartacea o via PEC.
La comunicazione deve essere trasmessa dall’investitore a Fundera e deve essere sottoscritta in calce dall’Investitore recedente. Nel caso in cui il diritto di recesso venga esercitato tramite supporto cartaceo, la comunicazione di recesso deve giungere a mezzo telegramma oppure in originale a firma autografa del recedente (in questo caso a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento), oppure via PEC (fundera@pec.it) presso gli uffici Amministrativi di Fundera, in Via XII Ottobre 2/101/ A – 16121 Genova.
Il diritto di recesso viene garantito entro sette giorni dalla data dell’ordine, intendendo per “data dell’ordine” la data in cui, subordinatamente al controllo da parte di Fundera dell’appropriatezza dell’ordine, è pervenuta la necessaria provvista sul conto non disponibile acceso presso la banca e riferito all’emittente
Al fine di garantire agli investitori un processo di investimento consapevole, Fundera, anche per esplicita previsione regolamentare, consente l’accesso alla sezione in cui è possibile investire solo a coloro i quali:

  • a) abbiano preso visione delle informazioni di investor education previste dal regolamento e fornite dalla Consob;


    Vai alla sezione Investor Education Consob

  • b) abbiano compilato integralmente il questionario per definire un profilo di rischio del cliente e garantire che lo stesso sia in grado di comprendere le caratteristiche essenziali e i rischi che gli strumenti finanziari oggetto di Offerta comportano.
    Il questionario ha l’obiettivo di raccogliere informazioni circa:
    • i) i tipi di servizi, operazioni, effettuate dal cliente anche tramite portali on-line, e strumenti finanziari con i quali l’investitore ha dimestichezza;
    • ii) la natura, al volume e alla frequenza delle operazioni, effettuate anche tramite portali on-line, su strumenti finanziari, realizzate dall’investitore e al periodo durante il quale queste operazioni sono state eseguite;
    • iii) il livello di istruzione, alla professione, o se rilevante, alla precedente professione dell’investitore;

Vai al questionario per la definizione del profilo di rischio

Infine, per avere la ragionevole certezza che l’investimento abbia le caratteristiche di sopportabilità anche in caso di intera perdita rispetto alle risorse patrimoniali/reddituali dell’investitore, Fundera richiede al cliente di dichiarare di “essere in grado di sostenere economicamente l’eventuale intera perdita dell’investimento che intendono effettuare.”

Art.16 (Informazioni relative alle singole offerte)

1. In relazione a ciascuna offerta Fundera pubblica:

  • a) le informazioni indicate nell’Allegato 3 ed i relativi aggiornamenti forniti dall’offerente, anche in caso di significative variazioni intervenute o errori materiali rilevati nel corso dell’offerta, portando contestualmente ogni aggiornamento a conoscenza dei soggetti che hanno aderito all’offerta;
  • b) ove Fundera non proceda alle verifiche di cui all’art 13 comma 5 bis del regolamento 18592/13 e/o fino a che non siano spirati i termini per gli adempimenti a carico di Fundera in ordine a quanto stabilito dall’Art. 21 comma 1-bis) del regolamento stesso, gli elementi identificativi delle banche o delle imprese di investimento che curano il perfezionamento degli ordini nonché gli estremi identificativi del conto previsto dall’articolo 17, comma 6;
  • c) le modalità di esercizio del diritto di revoca previsto dall’articolo 25, comma 2;
  • d) la periodicità e le modalità con cui verranno fornite le informazioni sullo stato delle adesioni, l’ammontare sottoscritto e il numero di aderenti;
  • d-bis) l’indicazione dell’eventuale regime alternativo di trasferimento delle quote rappresentative del capitale di start-up innovative e di PMI innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata previsto dall’articolo 100-ter, comma 2-bis, del Testo Unico e le relative modalità per esercitare l’opzione di scelta del regime da applicare.

2. Le informazioni indicate al comma 1 possono essere altresì fornite da Fundera mediante l’utilizzo di tecniche multimediali.
Fundera consente l’acquisizione delle informazioni elencate al comma 1, lettera a), su supporto durevole.

Art.17 Obblighi relativi alla gestione degli ordini di adesione degli investitori

1. Fundera adotta misure volte ad assicurare che gli ordini di adesione alle offerte ricevuti dagli investitori siano:

  • • trattati in maniera rapida, corretta ed efficiente;
  • • registrati in modo pronto e accurato;
  • • trasmessi, indicando gli estremi identificativi di ciascun investitore, secondo la sequenza temporale con la quale sono stati ricevuti.

2. Le banche e le imprese di investimento presso i quali l’Emittente intrattiene il rapporto sottoposto a vincolo di indisponibilità, comunicano a Fundera le informazioni sugli esiti degli ordini impartiti dai clienti, assicurando il rispetto di quanto previsto dalla normativa applicabile.
3. Dopo aver informato la Consob dell’opzione prescelta e dopo che sono spirati i termini di sospensione previsti dal Regolamento 18592/13 e s.m.i, Fundera valuta direttamente l’appropriatezza di ciascun ordine impartito dai clienti diversi dai clienti professionali.
4. Fundera assicura che, per ciascuna offerta, la provvista necessaria al perfezionamento degli ordini sia costituita nel conto indisponibile destinato all’offerente acceso presso le banche e le imprese di investimento a cui sono trasmessi gli ordini, previsto dall’articolo 25.
5. Il gestore comunica alla banca o all’impresa di investimento presso la quale è versata la provvista le informazioni relative al perfezionamento dell’offerta. I relativi fondi sono trasferiti all’offerente successivamente al perfezionamento medesimo.